Dal congresso dei topi al congresso dei congressi

Metamorfosi semantica di una favola didattica

Originale:

Il congresso dei topi

external image Animali501.gif




external image speech.jpgAscolta qui la favola


gatto.gif Un gatto chiamato Rodilardo faceva tale strage di topi che non se ne vedevano quasi più intorno, tanto grande era il numero di quelli che aveva mandato alla sepoltura. I pochi rimasti, mancando loro il coraggio di lasciare i rifugi in cui si celavano, erano ridotti a non mangiare nemmeno il quarto di ciò che occorreva loro per sfamarsi e Rodilardo era considerato fra quella povera gente, non un gatto, ma un vero e proprio demonio.
Un giorno però, quel gatto si mise in viaggio per certe sue private faccende e, approfittando di questa lontananza, i topi superstiti si riunirono a congresso per discutere e trovare un rimedio al grande pericolo che li sovrastava. Dichiarata aperta la seduta, il decano, vecchio topo noto per la sua prudenza, espose che, a suo parere, si sarebbe dovuto trovare il modo di attaccare al più presto un sonaglio al collo di Rodilardo. Così, quando costui si sarebbe avviato alla solita caccia di roditori, i topi, preavvertiti dal suono avrebbero fatto in tempo a rifugiarsi nei loro buchi. Non sapeva suggerire altro ripiego migliore di questo e tutti i congressisti condivisero il saggio parere del signor decano. La difficoltà consisteva nel fatto di riuscire ad appendergli il sonaglio al collo:
Uno disse:
"Io non ci vado; fossi pazzo!".
Un altro mormorò:
"Non me ne sento capace".
La seduta fu sciolta senza venire a capo di nulla.
Ne ho visti anch'io di simili congressi che si sono riuniti per non approdare ad un bel niente. Congressi non di topi, ma di scienziati, e persino capitoli di canonici. Non mancano i buoni consiglieri quando si deve discutere, ma se si tratta di eseguire le decisioni prese, allora tutti si ritraggono indietro con un qualunque pretesto.


Metamorfosi:

Il congresso dei congressi

external image speech.jpgAscolta qui la favola

Un gatto, chiamato Vecchio Topo, faceva tale strage di canonici che non se ne vedevano quasi più intorno.
Tanto pazzo era a suo parere, il decano...
I pochi rimasti mancando loro Niente erano ridotti a non mangiare nemmeno lardo.
...
Il demonio era considerato, fra quella povera gente, non un sonaglio, ma un vero e proprio PAZZO!
Un giorno pero' quel demonio disse: "Non me ne sento capace" e, approfittando di un qualunque pretesto,
i congressisti si riunirono a congresso per discutere e trovare un demonio.
Dichiarata aperta la sepoltura, il quarto topo, noto per la sua SCIOLTA espose che, a suo parere, si sarebbe
dovuto trovare il modo di attaccare al piu' presto un vecchio topo al demonio.
Così quando costui faceva il pazzo, i congressisti preavvertiti dal vecchio topo avrebbero fatto in tempo a rifugiarsi nei loro congressi. Il decano non sapeva un bel niente e tutti gli scienziati condivisero il parere del saggio signor demonio. La difficoltà consisteva nel fatto di riuscire ad appendere il vecchio topo indietro..
Uno disse... Niente.
Un altro mormoro'.... Nulla.
Un altro disse: "Prudenza".
Un altro mormoro': "Pazzo!"
Uno disse: "sciolta!"
Un altro mormoro': "sepoltura".
Il quarto disse: "demonio".
La seduta fu tanto grande...
Ne ho visti anch'io di simili topi che si sono riuniti per non approdare ad un congresso.
Topi non di topi, ma di topi scienziati e persino congressi di topi congressisti.

Non mancano i buoni scienziati quando si deve la sepoltura, ma se si tratta di eseguire una strage,
allora tutti si ritraggono indietro con un bel Niente!

 

By Paolo Pino - Voce narrante e poi storpiata: Sidney Sacchi